Programma formativo

 

Il percorso formativo del Corso di Dottorato in Diritto, Persona e Mercato prevede l’acquisizione di 180 CFU nel corso del triennio e si articola in:

1° anno

  • 30 CFU di attività di ricerca
  • 25 CFU di attività formativa disciplinare e interdisciplinare
  • 5 CFU di attività formativa complementare alla ricerca

2° anno (*)

  • 45 CFU di attività di ricerca 
  • 15 CFU di attività formativa disciplinare e interdisciplinare

(*) L'ammissione al 3° anno è subordinata al requisito di avere almeno un contributo  pubblicato, entro gli ultimi 18 mesi, su rivista classificata come “scientifica” dall’ANVUR (https://www.anvur.it/it/ricerca/riviste/elenchi-di-riviste-classificate) o in volume con codice ISBN che sottoponga i prodotti a referaggio anonimo. Il contributo deve essere pertinente col proprio progetto di ricerca salvo diverso accordo col supervisore.

I/le dottorandi/e del 2° anno dovranno organizzare un seminario nel quale si confronteranno con uno/a studioso/a esperto/a su tematiche attinenti al loro progetto di ricerca. Il seminario sarà collocato all’interno di un apposito ciclo di incontri (“Seminari II anno”).

3° anno

  • 55 CFU di attività di ricerca per la redazione della tesi
  • 5 CFU di attività formativa disciplinare e interdisciplinare

Indicazioni per co-tutele in uscita (avviate per dottorandi/e dell’Università di Torino) e per co-tutele in entrata (avviate per dottorandi/e provenienti dall’estero)

Le co-tutele in uscita sono tenute ad applicare unicamente i criteri previsti per il primo anno. Il piano dell’offerta formativa dei successivi due anni sarà definito per il singolo progetto di ricerca dai supervisor nominati dai rispettivi collegi docenti nel quadro dell’accordo di co-tutela sottoscritto dalle due Università.
Per le co-tutele in entrata il percorso formativo viene stabilito dai supervisor nominati dai rispettivi collegi docenti nel quadro dell’accordo di co-tutela sottoscritto dalle due Università.

N.B. 1 CFU corrisponde a 2 ore di lezione o seminario, tranne che per l’attività formativa complementare alla ricerca per cui il rapporto è fissato in 1 CFU = 4 ore di lezione o seminario.

Tutti i/le dottorandi/e sono tenuti/e ad inserire i loro prodotti della ricerca nel Catalogo Iris-AperTO
Per informazioni e approfondimenti sulle modalità di pubblicazione su IRIS-AperTO, contattare valutazione.ricerca@unito.it

L’attività di ricerca rappresenta l’attività di formazione principale e consiste nello svolgimento in autonomia di un progetto di ricerca nell’ambito dei temi previsti dal Corso di Dottorato, realizzato sotto la guida di due supervisori. Il progetto di ricerca e i supervisori vengono assegnati dal Collegio docenti entro tre mesi dall’inizio del dottorato.
Il progetto di Eccellenza 2023-2027 (Progetto d'Eccellenza 23-27 - Dipartimento di Giurisprudenza) offre inoltre ai/alle dottorandi/e a tal fine reclutati la possibilità di lavorare in team nell’ambito dei progetti degli hub dipartimentali.
Il dottorato prevede un periodo di formazione all’estero di 12 mesi obbligatorio per i/le dottorandi/e. Tale periodo può svolgersi anche in modo non continuativo nel corso del triennio.

Indicazioni per co-tutele in uscita (avviate per dottorandi/e dell’Università di Torino) e per co-tutele in entrata (avviate per dottorandi/e provenienti dall’estero)

Il progetto di ricerca per i/le dottorandi/e in co-tutele in uscita e in co-tutele in entrata è determinato dai supervisor nominati dai rispettivi Collegi Docenti nel quadro dell’accordo di co-tutela sottoscritto dalle due Università.

L’offerta formativa disciplinare e interdisciplinare del Corso di Dottorato in Diritto, Persona e Mercato prevede insegnamenti specifici che forniscono approfondimenti teorico-pratici sulle principali tematiche di ricerca previste dal dottorato.

Di seguito sono indicati i corsi offerti:

  • Seminari collegati al Progetto di Eccellenza 23-27, di 10 ore ciascuno tenuti da Visiting scientist e/o esperti del tema italiani e stranieri ("Seminari Eccellenza”)
  • Corso “Rileggere i grandi classici” ("Lezioni Grandi classici”)

Per i/le dottorandi/e in co-tutela in uscita e in co-tutela in entrata, l’attività formativa disciplinare ed interdisciplinare è concordata dai supervisor nominati dai rispettivi Collegi Docenti nel quadro dell’accordo di co-tutela sottoscritto dalle due Università.

Le attività formative trasversali e complementari alla ricerca hanno come obiettivo lo sviluppo di competenze trasversali e soft skills. Queste competenze concorrono a migliorare l’impatto della ricerca e a completare il profilo professionale fornendo strumenti utili per opportunità di carriera in ambito accademico e non accademico.

Le attività formative trasversali complementari alla ricerca offerte dal corso di dottorato sono:

  • Corso “Le risorse digitali e cartacee di Unito per la ricerca giuridica” (4 ore) 
  • Corso “Finanziamento pubblico della ricerca: introduzione alla progettazione europea” (10 ore)
  • Lezione/i “Publishing in an International Journal" (durata da definire)
  • Altre attività in corso di programmazione

L’elenco delle attività complementari alla ricerca offerte dalla Scuola di Dottorato è reperibile alla pagina web: 
Scuola di Dottorato - Formazione complementare (consultare il Catalogo).

Per informazioni su corsi di lingua italiana e straniera, consultare il sito del Centro Linguistico di Ateneo (CLA): https://www.cla.unito.it.

L’elenco dei corsi offerti è reso noto prima dell’inizio dell’anno dottorale (e aggiornato in corso d’anno): 
Consulta il calendario delle lezioni e dei seminari

Per i/le dottorandi/e in co-tutela in uscita e in co-tutela in entrata l’attività formativa trasversale e complementare è concordata dai supervisor nominati dai rispettivi Collegi Docenti nel quadro dell’accordo di co-tutela sottoscritto dalle due Università. 

Vedi la tabella sottostante per la specificazione degli obblighi formativi distinti per anno di corso: 

 

I anno
(XLI ciclo)

ore

II anno
(XL ciclo)

ore

III anno
(XXXIX ciclo)

ore

Obbligo di 25 cfu di attività formativa disciplinare e interdisciplinare

50

Obbligo di 15 cfu di attività formativa disciplinare e interdisciplinare

30

Obbligo di 5 cfu di attività formativa disciplinare e interdisciplinare
(in alternativa A o B)

10

3 "seminari Eccellenza”

30

1 seminario “Eccellenza”

10

A) 3 lezioni “Grandi classici”*

6

3 lezioni “Grandi classici”*

6

3 lezioni “Grandi classici”*

6

A) Altre attività formative**

4

2 incontri “Seminari II anno”

4

5 incontri “Seminari II anno”

10

B) 1 seminario “Eccellenza”

10

Altre attività formative**

10

Altre attività formative**

4

 

 

Obbligo di 5 CFU di attività complementare alla ricerca

20

-----

 

-----

 

Corso “Ricerca bibliografica e risorse online per le scienze giuridiche

4

 

 

 

 

Corso “Finanziamento pubblico della ricerca: introduzione alla progettazione europea”

10

 

 

 

 

Lezione/i “Publishing in an International Journal"

2

 

 

 

 

Altre attività offerte dal Dottorato o dalla Scuola di Dottorato

4

 

 

 

 

 

* I/le dottorandi/e stranieri/e possono sostituire le lezioni tenute in lingua italiana con altre attività formative concordate col proprio supervisore.

** A scelta del/della dottorando/a tra le attività formative disciplinari e interdisciplinari offerte dal Corso di Dottorato e le attività formative disciplinari e interdisciplinari offerte all’esterno del Corso di Dottorato, presso altri Atenei ed enti di ricerca nonché dagli Ordini Professionali (a condizione che tra i relatori sia presente almeno un docente universitario). Per le attività scelte all’esterno del Corso di Dottorato è necessaria la validazione da parte del Supervisor.

N.B. I/le dottorandi/e non in mobilità all’estero sono tenuti/e a frequentare le lezioni del dottorato in presenza.
I/le dottorandi/e durante i periodi di mobilità all’estero non frequenteranno le lezioni del dottorato che si svolgono durante tali periodi e dovranno sostituirle con altre attività formative offerte dalle università estere presso cui svolgono la mobilità e concordate col supervisore. Sarà sufficiente indicare tali attività formative all'estero nella relazione annuale di fine anno, senza documenti che ne attestino la frequenza.

SCADENZE

31 ottobre 2026: conclusione 1° anno

Mercoledì 30 settembre 2026: scadenza invio relazione annuale all’indirizzo dottorati.cle@unito.it e in copia conoscenza alla Coordinatrice:mariapaola.aimo@unito.it (utilizzare questo format di relazione annuale).
 
Nel mese di ottobre/novembre 2026 il Collegio Docenti delibererà l’ammissione al 2° anno. La delibera del Collegio Docenti verrà trasmessa al personale dell’Ufficio Dottorati, che provvederà ad inviare un’e-mail informativa sulla scadenza del versamento della tassa d’iscrizione al 2° anno. Le comunicazioni dell’Ufficio Dottorati saranno inviate all’account istituzionale. Ai fini della compilazione della Scheda di Dottorato, la Coordinatrice invita i/le dottorandi/e ad indicare nella relazione sull’attività di ricerca le pubblicazioni realizzate, le attività formative e i periodi all’estero svolti nel 2026 (specificare solo le attività organizzate da enti esterni al Dottorato).

Nell'elencare le pubblicazioni occorre specificare:

  1. La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
  2. Eventuali coautori
  3. Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
  4. La casa editrice e la città
  5. Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
  6. Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
  7. Codice ISSN per le riviste
  8. Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

31 ottobre 2026: conclusione 2° anno

Mercoledì 30 settembre 2026: scadenza invio relazione annuale all’indirizzo dottorati.cle@unito.it e in copia conoscenza alla Coordinatrice:mariapaola.aimo@unito.it (utilizzare questo format di relazione annuale).
 
Nel mese di ottobre/novembre 2026 il Collegio Docenti delibererà l’ammissione al 3° anno. La delibera del Collegio Docenti verrà trasmessa al personale dell’Ufficio Dottorati, che provvederà ad inviare un’e-mail informativa sulla scadenza del versamento della tassa d’iscrizione al 3° anno. Le comunicazioni dell’Ufficio Dottorati saranno inviate all’account istituzionale. Ai fini della compilazione della Scheda di Dottorato, la Coordinatrice invita i/le dottorandi/e ad indicare nella relazione sull’attività di ricerca le pubblicazioni realizzate, le attività formative e i periodi all’estero svolti nel 2026 (specificare solo le attività organizzate da enti esterni al Dottorato).

Nell'elencare le pubblicazioni occorre specificare:

  1. La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
  2. Eventuali coautori
  3. Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
  4. La casa editrice e la città
  5. Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
  6. Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
  7. Codice ISSN per le riviste
  8. Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

31 ottobre 2026: conclusione 3° anno

Mercoledì 30 settembre 2026: scadenza invio relazione annuale all’indirizzo dottorati.cle@unito.it e in copia conoscenza alla Coordinatrice:mariapaola.aimo@unito.it (utilizzare questo format di relazione annuale).
Ai fini della compilazione della Scheda di Dottorato, la Coordinatrice invita i/le dottorandi/e ad indicare nella relazione sull’attività di ricerca le pubblicazioni realizzate, le attività formative e i periodi all’estero svolti nel 2026 (specificare solo le attività organizzate da enti esterni al Dottorato).

Venerdì 30 aprile 2027: scadenza consegna tesi.

La valutazione positiva del Collegio Docenti sull’attività dell’ultimo anno di corso è condizione per l’ammissione all’esame finale.

Previa valutazione positiva dell’attività dell’ultimo anno di corso, il Collegio dei Docenti procede, per ciascun/a dottorando/a, sentito il supervisor, alla nomina di almeno due valutatori e stabilisce il termine per la presentazione della tesi. I valutatori devono essere docenti di elevata qualificazione, esterni all’università di Torino, agli Atenei convenzionati che concorrono al rilascio del titolo di Dottorato e al Collegio Docenti. I valutatori possono assumere tale funzione per più candidati.

La tesi, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio Docenti.

Il/la dottorando/a è tenuto/a a compilare il profilo Almalaurea e ad inviare la relativa ricevuta all’Ufficio dottorati di Ateneo (dottorati@unito.it), con in cc l'Ufficio Dottorati CLE (dottorati.cle@unito.it).

La tesi, alla quale deve essere allegata una relazione del/lla dottorando/a sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è presentata dal/lla dottorando/a ai valutatori entro il termine stabilito dal Collegio. Ai/alle dottorandi/e del XXXIX ciclo sarà concesso, a partire dalla data di conclusione dell’ultimo anno di Dottorato (proroghe comprese), un termine massimo di sei mesi per l'invio della tesi, con in cc il supervisor, a dottorati.cle@unito.it, che la invieranno a loro volta ai valutatori. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi (entro un mese dal ricevimento della tesi) e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.

Il/la dottorando/a è tenuto/a ad apportare le integrazioni e/o correzioni richieste. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
La Coordinatrice svolge funzioni di raccordo tra il/la dottorando/a e i valutatori nel caso di rinvio da parte di un solo valutatore.

La discussione pubblica si svolge innanzi a una Commissione giudicatrice composta da almeno tre esperti della materia (con relativi supplenti), in maggioranza estranei al Collegio, nominata dal Collegio dei Docenti entro 30 giorni dall’ammissione alla discussione pubblica. È possibile nominare un’unica Commissione per più candidati. I valutatori possono far parte della Commissione giudicatrice.

Il Collegio dei Docenti può autorizzare la partecipazione alla discussione pubblica in collegamento telematico.
La Commissione è tenuta a terminare i suoi lavori entro 90 giorni dal decreto rettorale di nomina.
Decorso tale termine, la Commissione che non abbia terminato i suoi lavori decade ed il Rettore nomina una nuova Commissione, con esclusione dei componenti decaduti.

La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi. Al termine della discussione la tesi, con motivato giudizio collegiale, è approvata o respinta. La Commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

Il titolo è rilasciato dal Rettore che, a richiesta dell’interessato, ne certifica il conseguimento.

Successivamente al conseguimento del titolo, sarà cura del/lla candidato/a provvedere al deposito della tesi nell’Archivio istituzionale ad accesso aperto che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità. L’Università provvederà ad effettuare il deposito della tesi a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Firenze, Roma e Torino e nella banca dati ministeriale.

In caso di co-tutela, il/la candidato/a discuterà la tesi secondo le regole dell'Ateneo sede di discussione.

Nell’elencare le pubblicazioni occorre specificare:

  1. La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
  2. Eventuali coautori
  3. Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
  4. La casa editrice e la città
  5. Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
  6. Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
  7. Codice ISSN per le riviste
  8. Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

31 ottobre 2025: conclusione 3° anno

Giovedì 30 aprile 2026: scadenza consegna tesi.

La valutazione positiva del Collegio Docenti sull’attività dell’ultimo anno di corso è condizione per l’ammissione all’esame finale.

Previa valutazione positiva dell’attività dell’ultimo anno di corso, il Collegio dei Docenti procede, per ciascun/a dottorando/a, sentito il supervisor, alla nomina di almeno due valutatori e stabilisce il termine per la presentazione della tesi. I valutatori devono essere docenti di elevata qualificazione, esterni all’università di Torino, agli Atenei convenzionati che concorrono al rilascio del titolo di Dottorato e al Collegio Docenti. I valutatori possono assumere tale funzione per più candidati.

La tesi, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio Docenti.

Il/la dottorando/a è tenuto/a a compilare il profilo Almalaurea e ad inviare la relativa ricevuta all’Ufficio dottorati di Ateneo (dottorati@unito.it), con in cc l'Ufficio Dottorati CLE (dottorati.cle@unito.it).

La tesi, alla quale deve essere allegata una relazione del/lla dottorando/a sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è presentata dal/lla dottorando/a ai valutatori entro il termine stabilito dal Collegio. Ai/alle dottorandi/e del XXXVIII ciclo sarà concesso, a partire dalla data di conclusione dell’ultimo anno di Dottorato (proroghe comprese), un termine massimo di sei mesi per l'invio della tesi, con in cc il supervisor, a dottorati.cle@unito.it, che la invieranno a loro volta ai valutatori. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi (entro un mese dal ricevimento della tesi) e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.

Il/la dottorando/a è tenuto/a ad apportare le integrazioni e/o correzioni richieste. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
La Coordinatrice svolge funzioni di raccordo tra il/la dottorando/a e i valutatori nel caso di rinvio da parte di un solo valutatore.

La discussione pubblica si svolge innanzi a una Commissione giudicatrice composta da almeno tre esperti della materia (con relativi supplenti), in maggioranza estranei al Collegio, nominata dal Collegio dei Docenti entro 30 giorni dall’ammissione alla discussione pubblica. È possibile nominare un’unica Commissione per più candidati. I valutatori possono far parte della Commissione giudicatrice.

Il Collegio dei Docenti può autorizzare la partecipazione alla discussione pubblica in collegamento telematico.
La Commissione è tenuta a terminare i suoi lavori entro 90 giorni dal decreto rettorale di nomina.
Decorso tale termine, la Commissione che non abbia terminato i suoi lavori decade ed il Rettore nomina una nuova Commissione, con esclusione dei componenti decaduti.

La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi. Al termine della discussione la tesi, con motivato giudizio collegiale, è approvata o respinta. La Commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

Il titolo è rilasciato dal Rettore che, a richiesta dell’interessato, ne certifica il conseguimento.

Successivamente al conseguimento del titolo, sarà cura del/lla candidato/a provvedere al deposito della tesi nell’Archivio istituzionale ad accesso aperto che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità. L’Università provvederà ad effettuare il deposito della tesi a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Firenze, Roma e Torino e nella banca dati ministeriale.

In caso di co-tutela, il/la candidato/a discuterà la tesi secondo le regole dell'Ateneo sede di discussione.

Nell’elencare le pubblicazioni occorre specificare:

  1. La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
  2. Eventuali coautori
  3. Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
  4. La casa editrice e la città
  5. Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
  6. Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
  7. Codice ISSN per le riviste
  8. Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

31 ottobre 2024: conclusione 3° anno

Per Dottorandi PON, 31 dicembre 2024: conclusione 3° anno

Mercoledì 30 aprile 2025: scadenza consegna tesi.

Per Dottorandi/e PON, lunedì 30 giugno 2025: scadenza consegna tesi.

La valutazione positiva del Collegio Docenti sull’attività dell’ultimo anno di corso è condizione per l’ammissione all’esame finale.

Previa valutazione positiva dell’attività dell’ultimo anno di corso, il Collegio dei Docenti procede, per ciascun/a dottorando/a, sentito il supervisor, alla nomina di almeno due valutatori e stabilisce il termine per la presentazione della tesi. I valutatori devono essere docenti di elevata qualificazione, esterni all’università di Torino, agli Atenei convenzionati che concorrono al rilascio del titolo di Dottorato e al Collegio Docenti. I valutatori possono assumere tale funzione per più candidati.

La tesi, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio Docenti.

Il/la dottorando/a è tenuto/a a compilare il profilo Almalaurea e ad inviare la relativa ricevuta all’Ufficio dottorati di Ateneo (dottorati@unito.it), con in cc l'Ufficio Dottorati CLE (dottorati.cle@unito.it).

La tesi, alla quale deve essere allegata una relazione del/lla dottorando/a sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è presentata dal/lla dottorando/a ai valutatori entro il termine stabilito dal Collegio. Ai/alle dottorandi/e del XXXVII ciclo sarà concesso, a partire dalla data di conclusione dell’ultimo anno di Dottorato (proroghe comprese), un termine massimo di sei mesi per l'invio della tesi, con in cc il supervisor, a dottorati.cle@unito.it, che la invieranno a loro volta ai valutatori. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi (entro un mese dal ricevimento della tesi) e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.

Il/la dottorando/a è tenuto/a ad apportare le integrazioni e/o correzioni richieste. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
La Coordinatrice svolge funzioni di raccordo tra il/la dottorando/a e i valutatori nel caso di rinvio da parte di un solo valutatore.

La discussione pubblica si svolge innanzi a una Commissione giudicatrice composta da almeno tre esperti della materia (con relativi supplenti), in maggioranza estranei al Collegio, nominata dal Collegio dei Docenti entro 30 giorni dall’ammissione alla discussione pubblica. È possibile nominare un’unica Commissione per più candidati. I valutatori possono far parte della Commissione giudicatrice.

Il Collegio dei Docenti può autorizzare la partecipazione alla discussione pubblica in collegamento telematico.
La Commissione è tenuta a terminare i suoi lavori entro 90 giorni dal decreto rettorale di nomina.
Decorso tale termine, la Commissione che non abbia terminato i suoi lavori decade ed il Rettore nomina una nuova Commissione, con esclusione dei componenti decaduti.

La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi. Al termine della discussione la tesi, con motivato giudizio collegiale, è approvata o respinta. La Commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

Il titolo è rilasciato dal Rettore che, a richiesta dell’interessato, ne certifica il conseguimento.

Successivamente al conseguimento del titolo, sarà cura del/lla candidato/a provvedere al deposito della tesi nell’Archivio istituzionale ad accesso aperto che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità. L’Università provvederà ad effettuare il deposito della tesi a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Firenze, Roma e Torino e nella banca dati ministeriale.

In caso di co-tutela, il/la candidato/a discuterà la tesi secondo le regole dell'Ateneo sede di discussione.

Nell’elencare le pubblicazioni occorre specificare:

  1. La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
  2. Eventuali coautori
  3. Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
  4. La casa editrice e la città
  5. Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
  6. Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
  7. Codice ISSN per le riviste
  8. Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

Per i dottorandi che hanno ottenuto la proroga (ai sensi della Legge 69/2021):

Venerdì 28 giugno 2024: scadenza consegna tesi

La valutazione positiva del Collegio Docenti sull’attività dell’ultimo anno di corso è condizione per l’ammissione all’esame finale.

Previa valutazione positiva dell’attività dell’ultimo anno di corso, il Collegio dei Docenti procede, per ciascun/a dottorando/a, sentito il supervisor, alla nomina di almeno due valutatori e stabilisce il termine per la presentazione della tesi. I valutatori devono essere docenti di elevata qualificazione, esterni all’università di Torino, agli Atenei convenzionati che concorrono al rilascio del titolo di Dottorato e al Collegio Docenti. I valutatori possono assumere tale funzione per più candidati.

La tesi, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio Docenti.

Il/la dottorando/a è tenuto/a a compilare il profilo Almalaurea e ad inviare la relativa ricevuta all’Ufficio dottorati di Ateneo (dottorati@unito.it), con in cc l'Ufficio Dottorati CLE (dottorati.cle@unito.it).

La tesi, alla quale deve essere allegata una relazione del/lla dottorando/a sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è presentata dal/lla dottorando/a ai valutatori entro il termine stabilito dal Collegio. Ai/alle dottorandi/e del XXXVI ciclo sarà concesso, a partire dalla data di conclusione dell’ultimo anno di Dottorato (proroghe comprese), un termine massimo di sei mesi per l'invio della tesi, con in cc il supervisor, a dottorati.cle@unito.it, che la invieranno a loro volta ai valutatori. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi (entro un mese dal ricevimento della tesi) e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.

Il/la dottorando/a è tenuto/a ad apportare le integrazioni e/o correzioni richieste. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
La Coordinatrice svolge funzioni di raccordo tra il/la dottorando/a e i valutatori nel caso di rinvio da parte di un solo valutatore.

La discussione pubblica si svolge innanzi a una Commissione giudicatrice composta da almeno tre esperti della materia (con relativi supplenti), in maggioranza estranei al Collegio, nominata dal Collegio dei Docenti entro 30 giorni dall’ammissione alla discussione pubblica. È possibile nominare un’unica Commissione per più candidati. I valutatori possono far parte della Commissione giudicatrice.

Il Collegio dei Docenti può autorizzare la partecipazione alla discussione pubblica in collegamento telematico.
La Commissione è tenuta a terminare i suoi lavori entro 90 giorni dal decreto rettorale di nomina.
Decorso tale termine, la Commissione che non abbia terminato i suoi lavori decade ed il Rettore nomina una nuova Commissione, con esclusione dei componenti decaduti.

La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi. Al termine della discussione la tesi, con motivato giudizio collegiale, è approvata o respinta. La Commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

Il titolo è rilasciato dal Rettore che, a richiesta dell’interessato, ne certifica il conseguimento.

Successivamente al conseguimento del titolo, sarà cura del/lla candidato/a provvedere al deposito della tesi nell’Archivio istituzionale ad accesso aperto che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità. L’Università provvederà ad effettuare il deposito della tesi a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Firenze, Roma e Torino e nella banca dati ministeriale.

In caso di co-tutela, il/la candidato/a discuterà la tesi secondo le regole dell'Ateneo sede di discussione.

Nell’elencare le pubblicazioni occorre specificare:

  1. La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
  2. Eventuali coautori
  3. Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
  4. La casa editrice e la città
  5. Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
  6. Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
  7. Codice ISSN per le riviste
  8. Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

30 aprile 2023: scadenza consegna tesi

Per i dottorandi che hanno ottenuto la proroga (ai sensi della Legge 69/2021) Il termine è posticipato al 31 luglio 2023

La valutazione positiva del Collegio Docenti sull’attività dell’ultimo anno di corso è condizione per l’ammissione all’esame finale.

Previa valutazione positiva dell’attività dell’ultimo anno di corso, il Collegio dei Docenti procede, per ciascun/a dottorando/a, sentito il supervisor, alla nomina di almeno due valutatori e stabilisce il termine per la presentazione della tesi. I valutatori devono essere docenti di elevata qualificazione, esterni all’università di Torino, agli Atenei convenzionati che concorrono al rilascio del titolo di Dottorato e al Collegio Docenti. I valutatori possono assumere tale funzione per più candidati.

La tesi, corredata da una sintesi in lingua italiana o inglese, è redatta in lingua italiana o inglese ovvero in altra lingua previa autorizzazione del Collegio Docenti.

La tesi, alla quale deve essere allegata una relazione del/lla dottorando/a sulle attività svolte nel corso del dottorato e sulle eventuali pubblicazioni, è presentata dal/lla dottorando/a ai valutatori entro il termine stabilito dal Collegio. Ai/alle dottorandi/e del XXXV ciclo sarà concesso, a partire dalla data di conclusione dell’ultimo anno di Dottorato (proroghe comprese), un termine massimo di sei mesi per l'invio della tesi, con in cc il supervisor, a dottorati.cle@unito.it, che la invieranno a loro volta ai valutatori. I valutatori esprimono un giudizio analitico scritto sulla tesi (entro un mese dal ricevimento della tesi) e ne propongono l’ammissione alla discussione pubblica o il rinvio per un periodo non superiore a sei mesi se ritengono necessarie significative integrazioni o correzioni.

Il/la dottorando/a è tenuto/a ad apportare le integrazioni e/o correzioni richieste. Trascorso tale periodo, la tesi è in ogni caso ammessa alla discussione pubblica, corredata da un nuovo parere scritto dei medesimi valutatori, reso alla luce delle correzioni o integrazioni eventualmente apportate.
La Coordinatrice svolge funzioni di raccordo tra il/la dottorando/a e i valutatori nel caso di rinvio da parte di un solo valutatore.

La discussione pubblica si svolge innanzi a una Commissione giudicatrice composta da almeno tre esperti della materia (con relativi supplenti), in maggioranza estranei al Collegio, nominata dal Collegio dei Docenti entro 30 giorni dall’ammissione alla discussione pubblica. È possibile nominare un’unica Commissione per più candidati. I valutatori possono far parte della Commissione giudicatrice.

Il Collegio dei Docenti può autorizzare la partecipazione alla discussione pubblica in collegamento telematico.
La Commissione è tenuta a terminare i suoi lavori entro 90 giorni dal decreto rettorale di nomina.
Decorso tale termine, la Commissione che non abbia terminato i suoi lavori decade ed il Rettore nomina una nuova Commissione, con esclusione dei componenti decaduti.

La prova finale consiste nella discussione pubblica della tesi. Al termine della discussione la tesi, con motivato giudizio collegiale, è approvata o respinta. La Commissione, con voto unanime, ha facoltà di attribuire la lode in presenza di risultati di particolare rilievo scientifico.

Il titolo è rilasciato dal Rettore che, a richiesta dell’interessato, ne certifica il conseguimento.

Successivamente al conseguimento del titolo, sarà cura del/lla candidato/a provvedere al deposito della tesi nell’Archivio istituzionale ad accesso aperto che ne garantirà la conservazione e la pubblica consultabilità. L’Università provvederà ad effettuare il deposito della tesi a norma di legge presso le Biblioteche Nazionali di Firenze, Roma e Torino e nella banca dati ministeriale.

In caso di co-tutela, il/la candidato/a discuterà la tesi secondo le regole dell'Ateneo sede di discussione.

Nell’elencare le pubblicazioni occorre specificare:

  1. La tipologia: monografia, articolo su rivista, nota a sentenza, recensione, contributo all’interno di un volume (per es. capitolo di libro), voce su Digesto, Enciclopedia Giuridica, Enciclopedia del Diritto, proceedings, curatela, traduzione, brevetto, ecc.
  2. Eventuali coautori
  3. Le pagine di inizio e di fine del vostro elaborato
  4. La casa editrice e la città
  5. Nell’ipotesi di articolo su rivista, specificare il fascicolo e la casa editrice
  6. Le parole chiave del vostro elaborato (campo facoltativo)
  7. Codice ISSN per le riviste
  8. Codice ISBN per le monografie e i contributi in volume

Ultimo aggiornamento: 30/03/2026 10:21
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